martedì, 30 giugno 2009,19:09

Genova Pride, giugno '09 [post-it]

Due scatti dal nostro pride, senza bisogno di parole.
Per i peli sotto la camicia, ad essere un bel moro mediterraneo come Fabio corrispondono anche dei lati meno piacevoli. Ma a me mi piace esattamente così!

5139_93005052695_621622695_1914972_1705100_n

 

5139_93011377695_621622695_1915230_2991053_n

Claudio

by Fabioeclaudio | categoria:post-it | Link | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 18 giugno 2009,11:38

Paternità [cose nostre]

I tuoi occhi brillano quando ti alzi dalla scrivania e mi dici: Elasti e B. diventeranno tri-mamme! Lo impariamo un po' tardi, presi come siamo dalla vita quotidiana. I tuoi occhi brillano, ma riconosco quella rassegnazione che contengono sempre quando si parla di mamme, di papà. Tu che sei lo zio migliore del mondo, eppure so che non ti basta, mi chiedo come ti basterò io, io soltanto, per tutta la vita.

Saresti un ottimo padre; sei così pieno di amore, di fiducia verso il prossimo, verso tutto quello per cui io l'ho persa da troppo tempo ormai. Se non fossi così onesto, verso te stesso e verso gli altri, saresti uno degli uomini che pur omosessuali si sposano, tanto desiderano costruire una famiglia, avere dei figli.

Ma se anche pongo in secondo piano la legislazione italiana, che di certo non sarebbe disposta a tutelarti, io stesso sarei un ostacolo: io che non ho avuto un padre, o meglio, non un modello paterno a cui riferirmi; io che non me la sentirei di assumermi la responsabilità di crescere un essere umano nuovo, incontaminato, perchè sono stato troppo contaminato io.

Io che mi trovo bene così, ad essere uno zio acquisito part-time, quando ti lasciano a fare il babysitter per tuo nipote.
Io che ho trovato te, ho avuto l'immensa fortuna di incontrarti, di provare il tuo amore che ogni giorno penso di non meritare; io che ogni giorno vorrei chiederti scusa per tutte le mie mancanze, i miei vuoti, e ringraziarti per come li riempi.

Fabio

by Fabioeclaudio | categoria:cose nostre | Link | commenti (8)(popup) | commenti (8)
sabato, 23 maggio 2009,18:55

Sogna un piccolo sogno di me [internet]

Di solito, non pubblichiamo dei link. Eppure questa sera scopriamo un blog che forse non ha mai letto nessuno. Di chi lo scrive, non sappiamo nulla, e nulla abbiamo chiesto, se non un'autorizzazione (ricevuta) a questo post. E' un blog nuovo, sa di fresco, e ci ha fatto vibrare certe corde del cuore che non sappiamo spiegarvi.

Vi invitiamo a leggerlo, questo piccolo nuovo blog che cammina in punta di piedi, senza che nessuno goda delle sue parole. Fatelo: proverete la nostra stessa emozione, fragile, come un sussurro, già dal suo nome:
Sogna un piccolo sogno di me.

F&C

by Fabioeclaudio | categoria:internet | Link | commenti (5)(popup) | commenti (5)
domenica, 10 maggio 2009,21:28

Nascondersi [dedicato]

Non professiamo il coming out come se fosse una religione; non siamo neanche concordi sulla definizione vera e propria di coming out. Tendenzialmente troviamo che nascondersi, a sè stessi ed agli altri, non sia la scelta migliore. Talvolta però, come oggi, ragioniamo sui motivi che portano a nascondersi; allora ci arrabbiamo con i fautori di tutte queste motivazioni.

Oggi siamo stati a casa di M., assistente all'università di Bologna. M. non ha ancora quarant'anni, ed ha una personalità invidiabile: sa parlare in pubblico davanti ai suoi studenti, è deciso, determinato, testardo. M. è di bell'aspetto, cura il suo abbigliamento ed il suo fisico, riteniamo che sia saldo fuori e dentro.
La casa di M. è nuova, oggi l'abbiamo inaugurata: un appartamento preciso, accogliente e spazioso, dai colori neutri, che M. condividerà con C.

C. è sulla trentina e lo conosciamo ormai da qualche anno. E' di una bellezza straordinaria, profondi occhi neri, marcato accento del sud, tratti mediterranei; C. viene dalla Campania, da una famiglia anni '50 con un radicato ideale di machismo, dove un figlio ricchione è molto peggio di un figlio delinquente.
C. ama i suoi genitori, che lo hanno educato con affetto e che a modo loro lo amano, pur essendo consapevole che non potrà mai svelarsi loro per com'è, per non perdere il loro rispetto ed essere estromesso dalla famiglia. C. ama tanto i suoi genitori, da accettare la vita di bugie che probabilmente dovrà sostenere, quando questi vorranno venire a trovarlo, vedere dove abita e allora dovrà mostrare loro la stanza degli ospiti, raccontando di vivere in una stanza in affitto e non potersi permettere di più.
C. non potrà essere orgoglioso dell'appartamento che invece condivide alla pari con M., dovrà nascondere le loro fotografie, inventarsi una vita fittizia ben meno gratificante di quella che conduce nella realtà.

Noi oggi siamo tristi per queste bugie. Per le bugie di tutti coloro che devono nascondere quello che sono, di tutti coloro che non sono amati abbastanza da essere anche capiti, di tutti coloro che non possono andare fieri di quello che invece sono diventati, malgrado ogni ostacolo.
E coming out a parte, una vita di bugie non è mai facile, nè mai pienamente soddisfacente.

F&C

by Fabioeclaudio | categoria:dedicato | Link | commenti (13)(popup) | commenti (13)
giovedì, 26 marzo 2009,22:18

Paura! [dolcezze]

Guardare di sera tardi un film che fa proprio tanta paura, suggestionarsi fino ad avere i brividi, la tachicardia e gli incubi, svegliarsi sudati e terrorizzati nel cuore della notte e sapere che sei lì, al mio fianco.
D'un tratto non avere più paura di niente.

Fabio

by Fabioeclaudio | categoria:dolcezze | Link | commenti (13)(popup) | commenti (13)
venerdì, 27 febbraio 2009,16:53

Compleanno n° 6 [cose nostre]

Oggi abbiamo sei anni!

gallery37032

F&C

by Fabioeclaudio | categoria:cose nostre | Link | commenti (18)(popup) | commenti (18)
sabato, 07 febbraio 2009,22:23

Trenta candeline per Claudio [cose mie]

BirthdayE così, ho trent'anni. Trenta, eh, badate bene. Che sembra un numero gigantesco, come per dire: sei un Uomo, ormai, non si scappa! Ho iniziato l'anno tornando a casa dei miei come un immaturo bambino spaventato dal suo stesso crescere. Ma ho trent'anni, da una decina di giorni, e sto facendo del mio meglio. Per crescere, per affrontare i problemi da uomo.

Cosa significherà mai essere uomo lo scoprirò, prima o poi? Per adesso mi limito ad assaporare il potere del dialogo piuttosto che quello delle porte sbattute, delle parole piuttosto che dei silenzi. E guardo Fabio che ha una strada, un mestiere, uno scopo mentre io vacillo nel trovarli, cambio spesso direzione, dalla laurea che non mi ha portato a un impiego, allo sport che non mi ha portato alle Olimpiadi mi trovo a trent'anni a non sapere ancora chi sono, qual è il mio ruolo nel grande caos dell'umanità.

Non ho dei rimpianti. Ho scelto Fabio ormai otto anni fa, quando ho deciso che lui era la mia meta, lui e la sua salvezza, la sua redenzione. Mi sono impegnato con tutto me stesso, così come lui ci ha messo del proprio, e insieme abbiamo costruito la vita che tanto desideravo e che era diventata, per mia fortuna, anche il suo obiettivo. Ora mi trovo in questa casa stupenda che abbiamo progettato e voluto così intensamente, Fabio mi dorme tra le braccia con la sua dolcezza indescrivibile, e non nego di essere soddisfatto.

Soddisfatto ma allo stesso tempo consapevole di dovermi ancora compiere come uomo, trovando una via da seguire, una professione nella quale io voglia realizzarmi. Per questo ho sbattuto le porte, per questo sono andato via cercando di rifugiarmi in un'infanzia tuttavia terminata: perchè è sempre facile imputare ad altri le nostre colpe, è stato facile accusare Fabio della mia frustrazione, ma ho capito riflettendo che lui è la parte più bella della mia vita, e l'unico che può far migliorare la parte restante sono io.

Claudio

by Fabioeclaudio | categoria:cose mie | Link | commenti (20)(popup) | commenti (20)
lunedì, 05 gennaio 2009,21:50

Torna a casa Lassie [cose mie]

Caro Fabio,
ti scrivo dalla stanza dove ho vissuto per tutto il tempo che c'è stato prima di te. Questa stanza io e Rita ce la siamo a lungo litigata: lei pretendeva di averla di diritto, essendo la primogenita, nei fatti ci dormivo io perché lei e Silvia non avrebbero mai voluto separarsi dalle chiacchiere a luce spenta. Che fortuna hanno: oltre ad essere sorelle, sono la migliore amica l'una dell'altra.

Sei il mio fidanzato, Fabio, ma anche il mio migliore amico. Ti scrivo da qui, sul blog che ora hai reso privato e che è nato per noi, per il nostro amore. Per migliorarlo, per confrontarci, per avere il coraggio di dirci la verità. Ti dico la verità, dal mio letto che ha ancora le lenzuola con le macchinine.

Mi è servito tempo. Questi pochi giorni, per stare da solo con me stesso, con i miei sentimenti per te. Sono spaventato dall'enormità del nostro amore e dalla parte ancora nera di te. Ti ho dato me stesso al cento per cento, da subito, non appena ti ho visto e so che non è stato per te lo stesso colpo di fulmine; so che non è facile per te come per me, l'immediatezza con cui ti amo.

Dopo l'incidente ho cominciato a interrogarmi sulle mie emozioni, sulla mia personalità che va costruendosi, alla soglia dei trent'anni dovrei ormai definirmi un uomo a pieno titolo eppure in confronto a te ho ancora tanta immaturità e tante incertezze. Per questo sono qui a scriverti sul blog che hai reso privato, forse sentendoti in colpa per tutto l'amore che avevamo esibito fino ad ora.

Fabio: facciamolo ancora. Scriviamo ancora, confrontiamoci ancora. Forse riempirò ancora una borsa e dormirò ancora tra le macchinine colorate come da bambino, facendomi coccolare dalla mamma, anche se spero che non succeda mai più.

Perchè ti amo, Bambi, ti amo con tutto me stesso e se non hai cambiato la serratura, vorrei tornare a casa. Subito, adesso. Perchè stare lontano da te è il mio Inferno privato. Avevo bisogno di capirlo.

Claudio

by Fabioeclaudio | categoria:cose mie | Link | commenti (17)(popup) | commenti (17)
domenica, 14 dicembre 2008,19:52

Papa Penedetto & Friends [post-it]

Tra le varie smentite e ritrattazioni, il punto di vista non cambia.
Criminalizzate questa casa che ci siamo sudati, che abbiamo sognato a lungo prima di realizzarla. Criminalizzate la vita che sotto questo tetto viviamo come alla luce del giorno, senza vergogna perchè non abbiamo proprio nulla di cui vergognarci, nulla da nascondere.

Criminalizzateci per la vostra paura del diverso, per non equipararci alle Vere Coppie, quelle dove i generi coinvolti sono opposti, quelle che posso vestirsi elegantemente e sfilare lungo la navata di una chiesa, quelle a cui si riconoscono diritti oltre ai doveri.
Criminalizzateci con la puzza di ipocrisia che emanate dai vostri abiti talari, dai vostri altari da cui pretendete di predicare l'amore, il rispetto, la fratellanza.
Lasciate che muoiano allora tra atroci persecuzioni giovani colpevoli solo di innamorarsi di qualcuno che ha i cromosomi proprio come loro; lasciate che continuino le ingiustizie, i maltrattamenti, le discriminazioni. E fatelo mentre predicate l'amore, la pace, il perdono, i vostri dieci comandamenti.

Ma no, noi non ci sentiamo affatto criminali. La nostra vita non è un reato e noi non siamo degli errori, non andiamo contro nessuna legge, non facciamo del male a nessuno. Noi ci crediamo all'amore, ed è esattamente questo che abbiamo conquistato, esattamente questo che voi non potete cambiare.

F&C

by Fabioeclaudio | categoria:post-it | Link | commenti (13)(popup) | commenti (13)
domenica, 16 novembre 2008,17:40

Perdere l'amore [cose mie]

000x4z6yLe relazioni finiscono, le coppie si lasciano, i rapporti si interrompono. Qualche volta rimangono contatti sporadici, telefonate per il compleanno e un biglietto per Natale, affetto residuo, ricordi positivi come negativi. La perdita dovuta alla fine di un amore viene elaborata e ci si abitua alla sua idea, si convive con essa fino a non soffrirne nemmeno più.
Quando uno dei partner muore invece l'elaborazione di un rapporto finito è traumatica e resta un vuoto incolmabile, una rottura alla quale non ci si adatta.

L'amore è lo stesso sentimento in ogni rapporto; il modo di innamorarsi è sempre differente.
Il mio amore per Andrea era infantile, forse ancora adolescenziale, di sicuro tossico e malsano, fatto di terze persone a cui non abbiamo rinunciato per egoismo o per una dose. Un modo che ora dal rispettabile trentacinquenne che sono diventato definirei sbagliato se me lo raccontassero, ma allora era tutto quello che avevo, l'unico modo in cui potevo amare erano scopare il suo corpo contro a un muro e le siringhe che gli guidavo in vena quando gli tremavano le mani.

Poi ho pianto la sua morte pensando che con lui, con il modo che avevo di amarlo era morto ogni modo in cui avrei mai potuto amare qualcuno. Ho imparato più tardi che sbagliavo. Non nel modo di amare Andrea: quello era l'unico modo possibile, mi capite? Anche se sembra davvero sbagliato quando lo si sente raccontare.
Sbagliavo nella mia previsione. Ora so amare in un modo del tutto differente, che si basa sulla fiducia, sul rispetto, sulla fedeltà reciproca. Ora ho la reale possibilità di amare in un modo diverso, adulto, consapevole. Ma io ho scelto di amare Claudio, di condividere la vita con lui; e quando Claudio ha accettato la mia scelta era a sua volta consapevole che un amore chiuso da una morte, per quanto fosse malsano e tossico quest'amore, è un vuoto che rimarrà dentro per sempre.

Scusa, amore mio, per questi giorni.

Fabio

by Fabioeclaudio | categoria:cose mie | Link | commenti (13)(popup) | commenti (13)